Ecco perchè sarà ricordata. E per il 2027…
Il gran finale della Palermo-Montecarlo 2026: la festa della premiazione
Il Trofeo Challenge Angelo Randazzo al vincitore overall: Arkas Blue Moon
Il Trofeo Challenge Giuseppe Tasca d’Almerita alla Line Honours: Black Jack 100
Tutti i podi e i premi di categoria, compreso il vincitore della Virtual
La sospensione temporanea per il passaggio di una burrasca: vince il si
CLASSIFICHE UFFICIALI
24 agosto – La grande vela offshore è di tutti: questo il messaggio veicolato dalla 21ma Palermo-Montecarlo. Quaranta barche, quattro o cinque equipaggi top, due o tre di professionisti, tanti corinthians, bravi, appassionati, gente che naviga e ha piacere a iscriversi alla sfida di risalire il Mediterraneo da sud a nord. Chi organizza e gestisce un evento del genere deve tenere conto delle esigenze di tutti, far sentire i regatanti rispettati, tutelati, seguiti. La storia è nota: il passaggio di un fronte violento e veloce, prima previsto solo da alcuni modelli meteo, poi confermato al 100% da tutti. E la scelta: non finire la gara a Porto Cervo, ma sospenderla e riprenderla dopo il passaggio del fronte. Scommessa riuscita, stando ai commenti raccolti in giro, positivi a larga maggioranza e con autorevoli esponenti della vela. Persino un articolo di una pagina sul Piccolo di Trieste (il Race Director Giancarlo Crevatin è triestino). E la conferma migliore viene dai regatanti: tutti fermi come indicato nel periodo di stop, tutti ripartiti e tutti arrivati entro il tempo massimo, ad eccezione di otto ritirati già prima e di un nono tornato indietro per una via d’acqua poi risolta. La difficoltà e l’impegno di una Palermo-Montecarlo sono commisurati alla lunghezza del percorso, quasi 500 miglia e un bel salto di latitudine. Ci sono barche e velisti che l’hanno fatta decine di volte e sono aficionados. Ci sono altri, anche team di professionisti, che la mettono in conto, vogliono farla e vincerla, oppure usarla come training per altre regate. C’è tutto ed è diventato un brand, un marchio di evento sportivo con una identità ben definita. La vicenda dello stop and go di quest’anno farà crescere questo brand. Alla premiazione il Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, Bernard D’Alessandri, ha detto: “Stiamo lavorando con gli amici di Palermo per far crescere ancora questa regata, con qualche novità”. Affiora l’idea di un cambio di data, ma tutto è prematuro, e per adesso è il momento di un bel debriefing che sappia cogliere i tanti elementi positivi.
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(Saily)



